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Intelligenza motoria e business

Cristiano Faenza, fondatore di CRIFA, intervistato in occasione di SMAU.

Napoli, 13 dicembre 2019. Cristiano Faenza ha tenuto un workshop intitolato La comunicazione efficace in azienda. Aumentare l’utile del 46% grazie all’intelligenza motoria (clicca qui per vedere video e slide). Al termine, ha rilasciato un’intervista a Raquel Baptista di Inside Marketing.

Di seguito puoi guardare l’intervista e leggerne la trascrizione.

Siamo a Smau Napoli 2019 con Cristiano Faenza. In che consiste l’intelligenza motoria e in che modo può essere utile nel contesto aziendale. Quali sono gli ambiti di applicazione possibili?

Buongiorno. Per quanto riguarda l’intelligenza motoria è un tipo di intelligenza della quale si parla ancora poco e mi viene da dire che può essere molto utile, visto che ultimamente si parla molto di intelligenza artificiale, andare a capire che l’essere umano ha tutta una serie di caratteristiche, proprie della sua specie, che, ad esempio, è impossibile che un robot sia in grado di replicare.

Diciamo che l’intelligenza motoria, per renderlo in maniera estremamente pratica, è quella che utilizziamo nelle aziende, ad esempio, per andare a migliorare la comunicazione interna. Anziché fare dei classici corsi frontali o interventi consulenziali frontali, noi facciamo provare dei giochi che sono basati sul movimento (ad esempio lanciare una pallina da tennis) che permettono di vedere come si muovono le persone singolarmente e come si muovono all’interno di un gruppo di lavoro. 

La particolarità è che abbiamo la possibilità di leggere tutta una serie di cose che solitamente non vengono rilevate con i metodi tradizionali. 

Parlando ancora di comunicazione, nello specifico, come può essere utilizzato questo approccio per migliorare e per rendere la comunicazione più efficace?

Allora, come dicevo prima, la particolarità consiste nel fatto che, tramite i giochi che noi facciamo, fare tutta una serie di comportamenti che solitamente passano, diciamo così, un po’ inosservati, tramite il gioco vengono proprio rappresentati fisicamente. 

Sulla base delle ricerche che noi abbiamo effettuato, secondo noi, non c’è nessuna differenza fra come una persona lancia una pallina da tennis e come lancia un prodotto un servizio o un’attività. Quindi se noi vogliamo migliorare la comunicazione all’interno di un team di lavoro, fisicamente facciamo lanciare delle palline da tennis, tramite spunti e giochi particolari. E che cosa succede succede? Dal modo in cui le persone si muovono, si vede se una persona condivide le informazioni o meno. Si vede se una persona ad esempio non si assume la responsabilità. Si vede se una persona non fa gioco di squadra. La cosa particolare è che la persona ne fa esperienza. 

Se ad esempio due persone non si sopportano, si vedrà immediatamente da come si lanciano la pallina o da come non la lanciano. Da quante volte la lanciano ad una persona piuttosto che a un’altra.

E quindi, tutti quei comportamenti che noi, in ambito aziendale, mettiamo in atto diciamo così in maniera inconsapevole, tramite il gioco vengono proprio resi fisici ed inequivocabili

Hai spiegato durante il tuo speech che tramite il movimento, appunto, è impossibile mentire. In che modo possono essere usati dei giochi per migliorare la performance dei dipendenti e potresti darci alcuni esempi pratici?

Relativamente all’aspetto del gioco, può essere molto utile in azienda perché riesce ad andare a rompere tutta una serie di schemi che solitamente si vanno a consolidare.

Uno dei giochi che facciamo fare più spesso, all’inizio ci prendono per pazzi e pensano che non lo faranno mai, poi in realtà lo fanno, è ad esempio la gattonata, che è uno dei movimenti classici del bambino. Anzi è il primo movimento di libertà dell’essere umano,  perché non è il fatto di camminare. Prima di camminare, fra i vari movimenti, il bambino comincia a gattonare. Ed è il movimento che rappresenta la libertà per un bambino perché, finalmente, è in grado di guardare una cosa e di raggiungerla.

Quando lavoriamo con aziende nelle quali ci sono degli degli schemi che si ripetono, dei meccanismi disfunzionali che non vanno, noi utilizziamo ad esempio la gattonata. Posso dire che all’inizio le persone sono molto titubanti. Poi in realtà si rendono conto di come determinati gesti fisici vadano a risvegliare in noi la famosa intelligenza motoria. Abbiamo la possibilità di attingere a tutta una serie di risorse che poi possiamo utilizzare anche in ambito professionale 


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